Uniti Notizie 11/2026

Ricordo di Juan degli Amici di Crotone (Italia)

Che dire di Juan,
Juan era uno di noi, uno di casa, si sentiva come un fratello di ognuno di noi, perché accolto e amato.
Con il suo stile silenzioso e attento, ha saputo essere presente nella vita di tante persone e realtà, in particolare ha saputo coinvolgere i ragazzi del quartiere che stavano ai margini. Con questi ragazzi ha formato il gruppo “San Giuseppe”, e,

attraverso la relazione diretta con loro e il servizio li ha fatti sentire pietre vive della parrocchia.
Seguiva le catechiste che molto affettuosamente chiamava “le suocere”; il gruppo scout, i chirichetti, i giovani del dopo cresima, l’oratorio, le famiglie, la preparazione al Battesimo assieme al Cammino neocatecumenale; gli anziani a cui ha insegnato gli origami; le cooperative sociali Orizzonti Nuovi, la Caritas.
Adorava dare gli avvisi a fine celebrazione in una mistura tra italiano e argentino e alla fine diceva: “Sono stato claro come el petrolio?” Ma la sua gioia esplodeva nella notte di Pasqua quando amministrava i battesimi, immergendo i bambini nell’acqua santa e quando, subito dopo la messa della notte di Pasqua, si andava tutti insieme a prendere il cappuccino e il cornetto.
Ha saputo vivere la sua vocazione di diacono permanente con uno sguardo ad intra , attingendo all’Eucarestia e ad extra attraverso il servizio agli ultimi, coinvolgendo anche gli altri e scomparendo nell’altro, nonostante la sua stazza …
Come Gesù Sacerdote Servo, ha saputo conoscere Gesù, farlo conoscere e farlo amare.
Nella comunicazione della sua morte del superiore generale padre Roly ci ha condiviso un messaggio scrivendo:
Negli ultimi giorni del suo soggiorno a Roma e prima di iniziare la sua nuova missione a Cuyultitàn, Juan ha condiviso con noi la sua percezione di sé, dicendo: “Non mi vedo come il diacono imprenditore o quello che tira il carro; piuttosto, mi vedo come colui che incoraggia e motiva coloro che possiedono doni imprenditoriali o operativi. Vorrei attraversare la vita infondendo ogni cosa con lo Spirito Santo, per Consolare il Popolo nella e attraverso la carità di una comunità”. Sia questa la sintesi della sua vita : Juan accolse con gioia la chiamata di Gesù, servendo con amore e compassione. Credo che queste parole possano definire la vita di Juan: gioia anche in mezzo alle difficoltà, alle debolezze e ai dolori che ha provato; la chiamata a portare consolazione per il popolo, che era il suo motto (Is 40,1) della sua ordinazione diaconale.
Quando ha lasciato la comunità di San Francesco nel 2016 ha detto: questo non è un addio perché ci incontreremo ogni volta nella celebrazione della Santa Eucarestia.
Ringraziamo il Signore che ci ha dato la possibilità di percorrere un tratto di strada insieme a Juan.
Gli Amici di Crotone
15/03/2026

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