Famiglia Carismatica
Video commento al primo capitolo
FAMIGLIA CARISMATICA
“Vi sono poi diversità di carismi, ma uno solo è lo Spirito;
vi sono diversità di ministeri, ma uno solo è il Signore;
vi sono diversità di operazioni, ma uno solo è Dio, che opera tutto in tutti.
E a ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito
per l'utilità comune” (1Cor 12, 4-7).
1 – I carismi sono doni che lo Spirito Santo regala per parteciparli ad altri, non perché restino nascosti. Sono dati per l’utilità del popolo di Dio, non a beneficio di chi li riceve. Sono grazie particolari date ad alcuni per fare del bene a tanti altri.
Attorno ad ogni Famiglia religiosa, alle Società di vita apostolica e agli Istituti secolari, è presente una famiglia più grande, la Famiglia carismatica, che comprende più Istituti e vocazioni che si riconoscono nel medesimo carisma, e soprattutto cristiani laici che si sentono chiamati, nella loro condizione laicale, a partecipare della stessa realtà carismatica, condividendo ideali, spirito, missione.[1]
La Famiglia di don Ottorino
2 – Dal carisma suscitato inizialmente in don Ottorino, si sono costituite progressivamente realtà ecclesiali che formano oggi un’unica costellazione, cioè la Famiglia di don Ottorino, famiglia carismatica composta di Religiosi (preti e diaconi), Sorelle nella diaconia, Amici di don Ottorino.
Nessuna di queste realtà è da sola depositaria o detentrice unica del carisma. Ognuna lo riceve in dono e lo interpreta e attualizza secondo la propria specifica vocazione, nei diversi contesti storici, culturali, sociali e geografici.
Al centro rimane il carisma originario, donato a don Ottorino, come la fonte perenne di luce e di ispirazione, che viene compreso e incarnato in modo dinamico nelle diverse realtà. Esse si offrono le une le altre nello scambio reciproco di doni che arricchisce tutti, per l’utilità comune e in vista dell’attuazione della medesima missione.[2]
1969 – Saènz Peña – don Ottorino visita una famiglia Toba nel campo
3 – La Famiglia di don Ottorino è stata riconosciuta come tale dal VII Capitolo generale: “Con la denominazione Famiglia di don Ottorino viene affermata l’unità della Famiglia nella pluralità delle forme: l’unità di origine e di carisma e la vocazione a realizzare insieme – nella complementarietà e nella corresponsabilità, anche se in modi e forme diverse – la stessa missione: vivere l’unità nella carità per promuovere la diaconia nella vita e nella missione della Chiesa”.[3]
Essa è oggi costituita dalle seguenti realtà ecclesiali:
– Pia Società San Gaetano, Congregazione religiosa di diritto pontificio, formata da preti e diaconi con una missione pastorale nelle chiese che più scarseggiano di ministri o che sono in situazioni difficili. Tale servizio pastorale diaconale è segnato dalla conduzione comunitaria e da due aspetti caratterizzanti: “a partire dagli ultimi” e “il lavoro”.
– Sorelle nella diaconia, “donne consacrate che desiderano vivere dell’anima di servizio della Chiesa e, attratte dall’ideale religioso della Pia Società San Gaetano, si sentono chiamate ad essere presenza diaconale femminile nella vita e nell’attività apostolica della Congregazione”.[4] Formano un’Aggregazione speciale alla Congregazione e sono dotate di uno Statuto, approvato dalla stessa.
– Amici di don Ottorino, uomini e donne che vogliono impegnarsi a tendere alla perfezione evangelica secondo lo spirito della Pia Società San Gaetano e partecipare alla sua stessa missione. Sono dotati di uno Statuto, approvato dalla Congregazione.
4 – Tali realtà ecclesiali sono chiamate a coltivare tra loro l’unità nella carità in una relazione di reciprocità, a operare con lo stile del servizio e a procedere con stile sinodale, in ascolto gli uni degli altri, e tutte e tutti in ascolto dello Spirito Santo, per valorizzare l’apporto che ogni singola realtà offre all’unica Famiglia di don Ottorino, così da esprimere più compiutamente le molteplici potenzialità che il carisma racchiude. È nella comunione, anche se costa fatica, che il carisma si rivela autenticamente e misteriosamente fecondo.[5]
La Famiglia di don Ottorino rimane aperta ad altre vocazioni che in futuro potrebbero aderire al carisma.
[1] Cfr. Papa Francesco, A tutti i consacrati, Lettera apostolica (21/11/2014), III, 1.
[2] Cfr. Regola di Vita, Introduzione Storica.
[3] Atti del VII Capitolo generale (2003), Dichiarazione “La Famiglia di don Ottorino”.
[4] Statuto delle Sorelle nella diaconia, 2.
[5] Cfr. Papa Francesco, Evangelii gaudium, Esortazione apostolica (24/11/2013), 130..