Conoscere e amare Gesù, farlo conoscere e farlo amare
è il nostro solo grande ideale
La Famiglia di don Ottorino ti da il benvenuto e non vede l’ora di incontrarti di persona
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La Nostra Missione
La Famiglia di don Ottorino cammina con il Popolo di Dio prendendo sempre più coscienza che il progetto divino di salvezza per l’umanità è “che tutti siano uno” (Gv 17, 21) e perciò essa vive e promuove l’unità nella carità.
Ministerialità e Missione
Giovani e Vocazione
OH, SE APRISSIMO LA PORTA A CRISTO!
Si trattava di salvare il mondo: salvatore del mondo è Cristo, Dio e uomo. Meditate spesso queste verità, figlioli, meditate chi è quel Cristo che ricevete nella Comunione perché quello è Dio ed è uomo.
Ma perché, o Signore, ti sei umiliato così fino ad essere bambino, ad essere fanciullo, ad essere uomo? “Annientò se stesso prendendo la forma di servo...”
Fil 2,7.
Perché? “Per la tua salvezza”!
Se tu ti metti lì con Gesù e consideri: “O Signore, perché ti sei fatto così piccolo, perché ti sei spogliato in questo modo, perché, perché?”, Lui ti risponderà: “Volevo salvare te! Volevo portarti su, su, su; divinizzarti!”.
Dovete sentirla, figlioli, questa verità, ma dovete sentirla parlando con Lui solo, ascoltando Lui solo. Allora lo vedrete e sentirete la sua voce: “Ecco sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me...”
Ap 3,20.
Figlioli miei, chissà da quanto tempo il Signore è alla porta della nostra casa e noi crediamo di averlo fatto entrare perché abbiamo fatto entrare la sua fotografia, ma Lui, Lui vivo, Lui realmente vivo, forse, è ancora alla porta. Dentro in casa nostra, forse, c’è la fotografia di Gesù, forse c’è un po’ di voce di Gesù che passa attraverso la porta e ci illudiamo di avere Gesù in casa.
Oh, se aprissimo la porta al Cristo ed Egli entrasse realmente in casa e si sedesse Lui a capotavola e governasse Lui la nostra casa e fosse Lui il padrone di casa nostra!
M21, 2 del 19 maggio 1965
Lavoreremo insieme per portare nel mondo un po’ di carità
Agli Amici laici scriveva: “Lavoreremo insieme per portare nel mondo un po’ di carità”. “È un’arma silenziosa la carità: ma da sola sufficiente per trasformare il mondo”. Di fatto l’unità nella carità è la scintilla che ha dato origine alla Congregazione, è la “rivoluzione” alla quale don Ottorino si è sentito irresistibilmente chiamato e a questa “rivoluzione” ha chiamato i primi collaboratori.
Le meditazioni di don Ottorino
Le fonti ispiranti di don Ottorino
Ti aspettiamo!
Condividendo gioie e speranze, difficoltà e sofferenze, paure e delusioni come fratelli e amici. Camminare insieme richiede amore, fare tutto per amore, fare tutto con amore; domanda di essere disponibili e capaci di fare famiglia, di costruire la
famiglia dei figli di Dio, di essere donne e uomini di comunione e di unità.
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I membri della Famiglia di don Ottorino sono chiamati a contemplare, vivere e promuovere il mistero di Gesù sacerdote servo. Sono chiamati a fare di Cristo il cuore pulsante della propria vita e il cuore pulsante della vita del mondo.
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