Conoscere e amare Gesù, farlo conoscere e farlo amare
è il nostro solo grande ideale
La Famiglia di don Ottorino ti da il benvenuto e non vede l’ora di incontrarti di persona
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La Nostra Missione
La Famiglia di don Ottorino cammina con il Popolo di Dio prendendo sempre più coscienza che il progetto divino di salvezza per l’umanità è “che tutti siano uno” (Gv 17, 21) e perciò essa vive e promuove l’unità nella carità.
Ministerialità e Missione
Giovani e Vocazione
L’UNICO VERO MALE È IL PECCATO
Ho conosciuto due genitori di umili origini, che davanti alla morte tragica di un figlio hanno saputo dire: “È passato il Signore: sia fatta la sua volontà!”; e poi hanno aggiunto: “Per noi è una gioia pensare che nostro figlio è morto in Grazia di Dio!”.
Noi diremmo: “Oh, che gioia: chissà che mio figlio vinca al Totocalcio!”. No, no! Questi genitori invece dicono: “Chissà che questo figlio viva in Grazia di Dio!”. Questa è la vera ricchezza! Ecco quello che noi dobbiamo desiderare!
“Oh che disgrazia mi è capitata!” - “Che cosa ti è capitato?” - “Ah, mi è morta la mucca!”. Per tanta gente sono queste le disgrazie...
E la Grazia di Dio? La sua mancanza è una vera disgrazia, perché è questo il vero valore!
Figlioli, è lì il vero valore; ricordatevelo anche voi; imparate da questi genitori qual è il vero valore!
“Senti: sei stato bocciato?” - “Sì.” - “Hai perso la Grazia di Dio?” - “Eh no, quella no! Ringraziando il Signore, ho tenuto duro!” - “Allora, se hai fatto il tuo dovere, sei promosso con una menzione onorevole”.
Quando non avete commesso peccati, dite, come San Filippo Neri: “Sia lodato Dio che le cose non vanno a modo mio!”. Avete i geloni? Cantate! Avete le smanie? Cantate! Purché non ci sia il peccato. Quando c’è il peccato: alt! Basta cantare! Allora bisogna chiedere perdono a Dio.
Perciò, per prima cosa, avere un solo desiderio sopra la terra: fare la volontà di Dio. Seconda cosa: l’unico male, ricordatevelo, è il peccato; il resto non è male, il resto si mette a posto, ma con il peccato state attenti!
M109, 2 del 21 novembre 1966
Lavoreremo insieme per portare nel mondo un po’ di carità
Agli Amici laici scriveva: “Lavoreremo insieme per portare nel mondo un po’ di carità”. “È un’arma silenziosa la carità: ma da sola sufficiente per trasformare il mondo”. Di fatto l’unità nella carità è la scintilla che ha dato origine alla Congregazione, è la “rivoluzione” alla quale don Ottorino si è sentito irresistibilmente chiamato e a questa “rivoluzione” ha chiamato i primi collaboratori.
Le meditazioni di don Ottorino
Ti aspettiamo!
Condividendo gioie e speranze, difficoltà e sofferenze, paure e delusioni come fratelli e amici. Camminare insieme richiede amore, fare tutto per amore, fare tutto con amore; domanda di essere disponibili e capaci di fare famiglia, di costruire la
famiglia dei figli di Dio, di essere donne e uomini di comunione e di unità.
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I membri della Famiglia di don Ottorino sono chiamati a contemplare, vivere e promuovere il mistero di Gesù sacerdote servo. Sono chiamati a fare di Cristo il cuore pulsante della propria vita e il cuore pulsante della vita del mondo.
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