Meditazione del giorno
di don Ottorino Zanon

21/10/2026

DESIDERARE DI FARE SOLO QUELLO CHE PIACE A GESÙ



Quando un uomo è veramente uomo di Dio? Qual è l’essenza dell’uomo di Dio?
Mi pare che uno è uomo di Dio quando è arrivato a mettersi in contatto con Gesù - dico Gesù perché è Lui che porta al Padre, è Lui il centro - quando cioè uno è arrivato a mettersi in contatto con Gesù al punto da non avere più alcun desiderio; ha solo il desiderio di fare in tutte le azioni quello che piace a Gesù.
Perciò dice: “Senti, Signore, che cosa vuoi da me oggi? Signore, metterò tutta la mia attività al tuo servizio, voglio fare solo quello che vuoi tu. Devo fare scuola? Devo lavorare? Io ce la metterò tutta: tu mi hai dato delle doti e io devo svilupparle. In tutto questo io mi sforzerò di fare la tua volontà...”.
Se il Signore mi manda a spaccare legna, è logico che non viene Lui a spaccare la legna; vado io a spaccarla, ma vado a spaccarla con le energie che Lui mi ha dato, e mi sforzerò di stare attento in modo da sentire Dio che dalla finestra mi dice: “Ehi, ragazzo, non in quel modo. Non vedi? Metti il cuneo in modo differente!”.
“Ecco cercherò di mettermi in contatto con te, o Signore, per cui starò attento, in modo che alla sera non abbia un rimprovero: Che cosa hai fatto, benedetto figliolo? Ti avevo detto di spaccare legna, non di spaccare le sedie della casa.” - “Ma, non è legna anche quella?”.
Devo cioè avere la preoccupazione di piacere al Signore: “Signore, mi approvi adesso?”.
Mi sembra che questo sia il lavoro che dobbiamo compiere con tutti i mezzi umani. Però, il punto d’inizio di tutto il nostro lavoro deve essere: “Cristo, che cosa vuoi?” - “Metticela tutta, converti il mondo!”: questo dice il Signore. Ad ogni passo che faccio: “Cristo, va bene così?” - “Sì, coraggio, avanti!”.

M128, 1-4 del 29 dicembre 1966

Commento al Vangelo di oggi

a cura di p. Luca Garbinetto


Torna in alto