Famiglia di don Ottorino
LODI

Padre, hai chiamato i religiosi della Pia Società San Gaetano a testimoniare una nuova immagine di ministri nella Chiesa,
 rendi i diaconi e le sorelle nella diaconia umili animatori della carità e formatori alla comune vocazione al servizio.

Padre, tu affidi ad alcuni di noi la missione di educare i giovani alla vita consacrata,
 guida e illumina i formatori, affinché nel loro servizio siano testimoni del volto di Gesù.

Padre, che ti riveli nel tuo Figlio,
– rendici fedeli e perseveranti nella preghiera, parlando
a Gesù delle nostre preoccupazioni e dei nostri progetti,
per attingere da lui luce e forza per realizzarli.

Padre, hai voluto i religiosi della Pia Società San Gaetano al servizio delle Chiese locali,
– rendi i presbiteri appassionati educatori nella fede e
instancabili trasmettitori della tua grazia.

Padre, che nel tuo servo don Ottorino ci chiami a risvegliare e a tenere viva la carità nella Chiesa,
– libera il nostro parlare da ogni critica e fa’ del nostro agire una testimonianza di comunione e di fraternità con tutti.

Padre, tu ispiri nei nostri cuori sentimenti di generosità e di fratellanza,
– aiutaci ad accogliere con amore, perdonare, comprendere e sorridere a ogni persona che incontriamo sul nostro cammino.

Padre, tu hai voluto che tuo Figlio Gesù lavorasse nella casa di Nazaret,
– fa’ che i cristiani si santifichino con il lavoro e annuncino il Vangelo con le parole e le opere.

Padre, tu hai creato il mondo come un meraviglioso mosaico e guidi la storia con il tuo amore provvidente,
– accompagna ogni uomo e ogni donna, affinché tutti trovino il proprio posto nel tuo progetto di amore.

Padre, tu conosci la nostra fragilità e le nostre paure,
– sostieni i religiosi, le sorelle e gli amici che soffrono, affinché sentano il tuo conforto e uniscano la loro sofferenza a quella di Gesù per la salvezza dei fratelli.

Padre, tu desideri che l’umanità si riconosca come tua famiglia e che gli uomini vivano come tuoi figli,
– da’ agli Amici di don Ottorino il coraggio di testimoniare ovunque l’unità nella carità.

Padre, tu ci doni in Maria il modello per seguire Gesù nel dono totale di sé,
– fa’ che le Sorelle nella diaconia manifestino con gioia il volto di una Chiesa accogliente e materna.

Padre, nel tuo Figlio ridoni la pace a chi ti cerca con cuore sincero,
– fa’ che ogni membro della Famiglia di don Ottorino sia portatore di gioia dove tu lo chiami a seguirti.

Padre, tu ispiri in molti laici la disponibilità a servire con generosità nelle comunità parrocchiali, secondo il carisma di don Ottorino,
– aiutali a vivere sempre con gratuità e responsabilità il loro servizio.

Padre, tu chiami alcuni al servizio dell’autorità,
– sostieni i loro animi nel discernimento e rendili attenti e premurosi per il bene di ciascuno e di tutti.

VESPRI

Padre, ti ringraziamo per averci chiamati a contemplare, vivere e promuovere il mistero di Gesù sacerdote servo,
 confermaci nella fede, nella speranza e nella carità, disponibili a fare sempre la tua volontà.

Padre, tu non ti lasci mai vincere in generosità e benevolenza,
 ricompensa tutti i benefattori che sostengono la missione e le opere della Pia Società San Gaetano.

Padre, tu hai fatto di don Ottorino un apostolo fra i giovani,
– suscita nel cuore dei membri della Famiglia di don Ottorino amore per i giovani e sensibilità verso quelli che vivono nel disagio.

Padre, tu hai ispirato a don Ottorino il sogno di una Chiesa aperta al mondo,
– sostieni i missionari e aiuta le comunità cristiane a portare a tutti l’adesione alla Parola, la testimonianza della carità e la comunione fraterna.

Padre, ti ringraziamo perché ci prepari un posto dove godere eternamente della pienezza della tua gioia,
– accogli in cielo i nostri benefattori e i nostri cari defunti, perché godano della tua beatitudine con la Vergine Maria.

Padre, ti ringraziamo perché non abbandoni mai il tuo popolo nel cammino della vita,
– fa’ che la nostra unica preoccupazione sia compiere sempre, prontamente e con gioia la tua volontà.

Padre, tu chiami ogni cristiano a seguire nella radicalità il tuo Figlio Gesù,
– dona lo Spirito Santo ai giovani in formazione, affinché mettano al centro del loro cuore l’amore incondizionato e gratuito per te.

Padre, hai donato al tuo servo don Ottorino il carisma dell’unità nella carità,
– fa’ che la Famiglia di don Ottorino sia fedele custode e instancabile promotrice del mistero di Gesù sacerdote servo.

Padre, tu susciti nei cuori dei giovani il desiderio e l’entusiasmo di conoscere tuo Figlio,
– accompagna il cammino dei Giovani Amici di don Ottorino, affinché imparino a vivere “come Gesù” e a testimoniarlo con coraggio.

Padre, tu alimenti in ciascuno di noi il desiderio di eternità,
– accogli in paradiso gli Amici di don Ottorino defunti e dona loro la pienezza della vita eterna.

Padre, tu hai voluto la Pia Società San Gaetano come segno profetico di un modo nuovo di vivere la pastorale,
– fa’ che le comunità parrocchiali accolgano ogni persona come in una famiglia.

Padre, tu conosci i cuori di ciascuno di noi e vai oltre le apparenze,
– liberaci da preconcetti e donaci di avvicinare ogni fratello e sorella con i tuoi occhi e il tuo cuore di padre.

Padre, hai ispirato a don Ottorino l’ideale di conoscere e amare Gesù, farlo conoscere e farlo amare,
– infiamma i nostri cuori, perché annunciamo con passione al mondo il tuo amore misericordioso.

Padre, tu hai manifestato in Gesù un amore di predilezione per gli ultimi e gli emarginati,
– rendici attenti e premurosi davanti alle necessità dei poveri.

Liturgia delle Ore
lunedì 02 Marzo 2026

Lodi mattutine

LUNEDI' - II SETTIMANA DI QUARESIMA - II SETTIMANA DEL SALTERIO
V.
O Dio, vieni a salvarmi

R.
Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
   e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
   nei secoli dei secoli. Amen.
Questa introduzione si omette quando si comincia l'Ufficio con l'Invitatorio.
INNO
Nella santa assemblea,
o nel segreto dell’anima
prostriamoci e imploriamo
la divina clemenza.
Dall’ira del giudizio
liberaci, o Padre buono;
non togliere ai tuoi figli
il segno della tua gloria.
Ricorda che ci plasmasti
col soffio del tuo Spirito:
siam tua vigna, tuo popolo
e opera delle tue mani.
​Perdona i nostri errori,
sana le nostre ferite,
guidaci con la tua grazia
alla vittoria pasquale.
Sia lode al Padre altissimo,
al Figlio e al Santo Spirito
com’era nel principio,
ora e nei secoli eterni. Amen.
​Nell’Ufficio domenicale:
Precémur omnes cérnui,
clamémus atque sínguli,
plorémus ante iúdicem,
flectámus iram víndicem:
​Nostris malis offéndimus
tuam, Deus, cleméntiam;
effúnde nobis désuper,
remíssor, indulgéntiam.
Meménto quod sumus tui,
licet cadúci, plásmatis;
ne des honórem nóminis
tui, precámur, álteri.
​Laxa malum quod fécimus,
auge bonum quod póscimus,
placére quo tandem tibi
possímus hic et pérpetim.
Præsta, beáta Trínitas,
concéde, simplex Unitas,
ut fructuósa sint tuis
hæc parcitátis múnera. Amen.
Nell’Ufficio feriale:
Iam, Christe, sol iustítiæ,
mentis dehíscant ténebræ,
virtútum ut lux rédeat,
terris diem cum réparas.
​Dans tempus acceptábile
et pǽnitens cor tríbue,
convértat ut benígnitas
quos longa suffert píetas;
Quiddámque pæniténtiæ
da ferre, quo fit démptio,
maióre tuo múnere,
culpárum quamvis grándium.
Dies venit, dies tua,
per quam reflórent ómnia;
lætémur in hac ut tuæ
per hanc redúcti grátiæ.
​Te rerum univérsitas,
clemens, adóret, Trínitas,
et nos novi per véniam
novum canámus cánticum. Amen.
1 ant.
L’anima mia ha sete del Dio vivente,
          quando vedrò il suo volto?
SALMO 41   Desiderio del Signore e del suo tempio

Chi ha sete venga: chi vuole attinga gratuitamente l’acqua
della vita
(Ap 22, 17).

Come la cerva anela ai corsi d’acqua, *
    così l’anima mia anela a te, o Dio.
L’anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente: *
    quando verrò e vedrò il volto di Dio?
Le lacrime sono mio pane giorno e notte, *
    mentre mi dicono sempre: «Dov’è il tuo Dio?».
Questo io ricordo, e il mio cuore si strugge: †
    attraverso la folla avanzavo tra i primi *
    fino alla casa di Dio,
in mezzo ai canti di gioia *
    di una moltitudine in festa.
Perché ti rattristi, anima mia, *
    perché su di me gemi?
Spera in Dio: ancora potrò lodarlo, *
    lui, salvezza del mio volto e mio Dio.
In me si abbatte l’anima mia; †
    perciò di te mi ricordo *
    dal paese del Giordano e dell’Ermon,
       dal monte Mizar.
Un abisso chiama l’abisso
      al fragore delle tue cascate; *
    tutti i tuoi flutti e le tue onde
      sopra di me sono passati.
Di giorno il Signore mi dona la sua grazia, †
    di notte per lui innalzo il mio canto: *
    la mia preghiera al Dio vivente.
Dirò a Dio, mia difesa: †
    «Perché mi hai dimenticato? *
    Perché triste me ne vado, oppresso dal nemico?».
Per l’insulto dei miei avversari
      sono infrante le mie ossa; *
    essi dicono a me tutto il giorno:
      «Dov’è il tuo Dio?».
Perché ti rattristi, anima mia, *
    perché su di me gemi?
Spera in Dio: ancora potrò lodarlo, *
    lui, salvezza del mio volto e mio Dio.
1 ant.
L’anima mia ha sete del Dio vivente,
          quando vedrò il suo volto?
2 ant.
Manifesta, Signore,
          la luce del tuo perdono.
CANTICO   Sir 36, 1-5. 10-13
Preghiera per il popolo santo di Dio

Questa è la vita eterna: che conoscano te, l’unico vero
Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo
(Gv 17, 3).
Abbi pietà di noi,
      Signore Dio dell’universo, e guarda, *
   infondi il tuo timore su tutte le nazioni.
Alza la tua mano sulle nazioni straniere, *
    perché vedano la tua potenza.
Come ai loro occhi ti sei mostrato santo
      in mezzo a noi, *
    così ai nostri occhi móstrati grande fra di loro.
Ti riconoscano, come noi abbiamo riconosciuto *
    che non c’è un Dio fuori di te, Signore.
Rinnova i segni e compi altri prodigi, *
    glorifica la tua mano e il tuo braccio destro.
Raduna tutte le tribù di Giacobbe, *
    rendi loro il possesso come era al principio.
Abbi pietà, Signore,
      del popolo chiamato con il tuo nome, *
      di Israele che hai trattato come un primogenito.
Abbi pietà della città tua santa, *
    di Gerusalemme tua dimora.
Riempi Sion del tuo splendore, *
    il tuo popolo della tua gloria.
2 ant.
Manifesta, Signore,
          la luce del tuo perdono.
3 ant.
Benedetto sei tu, Signore,
          nell’alto dei cieli.
SALMO 18 A Inno al Dio creatore

Ci ha visitati dall’alto un sole che sorge... a dirigere i
nostri passi sulla via della pace
(Lc 1, 78. 79).
I cieli narrano la gloria di Dio, *
   e l’opera delle sue mani annunzia il firmamento.
Il giorno al giorno ne affida il messaggio *
   e la notte alla notte ne trasmette notizia.
Non è linguaggio e non sono parole *
   di cui non si oda il suono.
Per tutta la terra si diffonde la loro voce *
   e ai confini del mondo la loro parola.
Là pose una tenda per il sole †
   che esce come sposo dalla stanza nuziale, *
   esulta come prode che percorre la via.
Egli sorge da un estremo del cielo †
   e la sua corsa raggiunge l’altro estremo: *
   nulla si sottrae al suo calore.
3 ant.
Benedetto sei tu, Signore,
          nell’alto dei cieli.
LETTURA BREVE
Pro 19, 17. 20-23
   Chi fa la carità al povero fa un prestito al Signore che gli ripagherà la buona azione. Ascolta il consiglio e accetta la correzione, per essere saggio in avvenire. Molte sono le idee nella mente dell’uomo, ma solo il disegno del Signore resta saldo. Il pregio dell’uomo è la sua bontà, meglio un povero che un bugiardo. Il timore di Dio conduce alla vita e chi ne è pieno riposerà non visitato dalla sventura.
 
RESPONSORIO BREVE
R.
Chi soccorre il fratello, lo salva
*
e soccorre
Cristo.
Chi soccorre il fratello, lo salva e soccorre Cristo.

V.
Se dà al povero, non soffre indigenza,
e soccorre Cristo.
    Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Chi soccorre il fratello, lo salva e soccorre Cristo.
Ant. al Ben.
Amate e perdonate
come il Padre vostro, dice il Signore.
CANTICO DI ZACCARIA
Lc 1, 68-79
Il Messia e il suo Precursore
Benedetto il Signore Dio d’Israele, *
   perché ha visitato e redento il suo popolo,
e ha suscitato per noi una salvezza potente *
   nella casa di Davide, suo servo,
come aveva promesso *
   per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:
salvezza dai nostri nemici, *
   e dalle mani di quanti ci odiano.
Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
   e si è ricordato della sua santa alleanza,
del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
   di concederci, liberàti dalle mani dei nemici,
di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
   al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.
E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo *
   perché andrai innanzi al Signore
      a preparargli le strade,
per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
   nella remissione dei suoi peccati,
grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
   per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge,
per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
   e nell’ombra della morte
e dirigere i nostri passi *
   sulla via della pace.
Gloria al Padre e al Figlio *
   e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
   nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. al Ben.
Amate e perdonate
come il Padre vostro, dice il Signore.
INVOCAZIONI
Benediciamo Dio Padre, che ci fa dono di questa
     giornata perché la dedichiamo alla sua lode e
     la santifichiamo con ogni genere di opere buone.
     Diciamo con fede:
     Donaci la tua sapienza, Signore.
​Dio grande e misericordioso, donaci lo spirito di
     
Invocazioni della Famiglia di don Ottorino
Padre, hai chiamato i religiosi della Pia Società San Gaetano a testimoniare una nuova immagine di ministri nella Chiesa,
– rendi i diaconi e le sorelle nella diaconia umili animatori della carità e formatori alla comune vocazione al servizio.

Padre, tu affidi ad alcuni di noi la missione di educare i giovani alla vita consacrata,
– guida e illumina i formatori, affinché nel loro servizio siano testimoni del volto di Gesù.

orazione e di penitenza,

suscita in noi un vero amore per te e per il nostro
     prossimo.
Fa’ che collaboriamo a edificare un mondo nuovo,

perché la giustizia e la pace di Cristo regnino su
     tutta la terra.
Rivelaci il valore autentico di tutte le realtà create,

perché le associamo al nostro cantico di lode.
Perdonaci, Signore, se non ti abbiamo riconosciuto
     nei poveri, negli infelici, negli emarginati,

e se abbiamo oltraggiato il tuo Figlio in questi
     nostri fratelli.
 
Padre nostro.
ORAZIONE

   O Dio, che hai ordinato la penitenza del corpo come medicina dell’anima, fa’ che ci asteniamo da ogni peccato per aver la forza di osservare i comandamenti del tuo amore. Per il nostro Signore.
Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.

R.
Amen.

Fonte: Chiesacattolica.it (CEI)

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