In Dio c’è una logica che non è la logica umana. Voi capite che non è nella logica umana quando diciamo che le opere di Dio devono essere segnate con la sofferenza.
Umanamente parlando, che cosa c’entra la sofferenza con le opere del Signore?
In Paradiso c’è una logica; lo Spirito Santo ha una sua logica diversa dalla nostra. Bisogna che entriamo nella logica di Dio.
La maggioranza delle volte voi dovrete dire: “Non capisco perché sia così; comunque, se questa è la volontà di Dio, sia fatta e benedetta la volontà del Signore!”, ma non pretendete di capire il perché.
Gli stessi Apostoli hanno capito tante cose più tardi, e tante cose le hanno capite in Paradiso. La stessa nostra buona mamma, la Madonna, “custodiva tutte queste cose meditandole in cuor suo” Lc 2,19. Eccola là, quando a dodici anni il Bambino Gesù le risponde: “Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?”.
I genitori non avevano capito niente e Maria “conservava tutto nel cuore” Lc 2,41-52.
Anche voi dovrete prendere i colpi che ha ricevuto la Madonna e portarveli in cuore; capirete e direte come diceva tante volte mia mamma: “Tante cose non si capiscono, ma penso che sia il Signore a mandarle, e perciò le capiremo in Paradiso”.
Figlioli, qualunque cosa vi capiti nella vita, concludete sempre così: “Queste cose io non le capisco, le capirò in Paradiso”.