Sud Italia in ritiro per
Promuovere il mistero di Gesù Sacerdote Servo.
Andare verso gli altri, testimoniare e ascoltare.
Maggio, mese mariano per eccellenza, mese sacro nel quale ognuno credente e non, lascia tutto e tutti per accorrere in un luogo dove Maria, Madre di Gesù e Madre nostra viene venerata sotto vari titoli ed in varie forme.
Maria, la Mamma di tutti alla quale si ricorre in ogni occasione della vita per chiedere aiuto nella tristezza, conforto nel dolore, nella disperazione, nell’angoscia; Lei che per prima ha vissuto nel suo cuore il dolore più grande per ogni madre, quello di vedere il proprio figlio nei tormenti morire in modo atroce.
E proprio nel giorno della festa della mamma, domenica scorsa 12 maggio, il gruppo degli Amici di don Ottorino della Calabria, delle comunità di Crotone e Bovalino, si è riunito nella parrocchia di Fondo Gesù per vivere il terzo Ritiro dell’anno della Famiglia a Crotone.
Un incontro che completa la riflessione e l’approfondimento del cuore del nostro carisma, quello di Gesù Sacerdote Servo e, nel quale la nostra attenzione è stata centrata sul verbo Promuovere.
Ci hanno aiutati nella riflessione don Luigi e il diacono Berto venuti da Bovalino insieme ad alcuni Amici della parrocchia San Nicola di Bari, che guidano insieme a don Giuseppe Giacobbo e don Samir. Insieme a loro ci ha fatto dono della sua visita anche il diacono Gigi, fresco dell’esperienza africana, che è stato per un lungo periodo a Crotone e che è rimasto nei cuori di tanti.
Dopo il momento di preghiera, la riflessione sul tema è partita dalla lettura del testo biblico della seconda lettera di San Paolo a Timoteo 1,6-14 e della meditazione di don Paolo Crivellaro del mistero di Cristo rivolto alla Congregazione.
Il diacono Berto nella sua testimonianza essendo stato per alcuni anni responsabile del laboratorio di meccanica dell’Istituto San Gaetano e di un gruppo di giovani partecipanti ai laboratori, dice: “….un incarico dato per aiutare a maturare, responsabilizzare a far sentire parte della famiglia la persona, al di là delle proprie competenze come era nello stile di don Ottorino. Un centro di formazione professionale che viene frequentato da tanti giovani anche extracomunitari con fedi e religioni diverse che convivono e si accettano senza conflitti e discriminazioni. Un’esperienza formativa che viene portata in tutti gli ambienti che questi giovani frequentano e li aiuta ad inserirsi cercando di accettare gli altri e dare il proprio contributo anche in parrocchia dove si va a servire e non ad essere i padroni e che insieme si lavora e si collabora per il bene di tutti specie dei più bisognosi.”
Don Luigi nella sua riflessione ci dice che Promuovere è andare verso, incentivare, dare avvio, non stare fermi.
Ciò avviene attraverso alcuni strumenti che sono la parola e i simboli, le immagini, i gesti ma soprattutto attraverso la propria vita e cioè la testimonianza, lo stile di vita centrato su Gesù Sacerdote Servo con fermezza e guardando ai segni dei tempi. Promuovere è ascoltare le persone, andare incontro con cordialità, mostrare di amare tutti, discernere le situazioni mettendo al centro sempre la persona in obbedienza al Vangelo cercando occasioni e mezzi per far sì che ogni incontro con le persone dia la possibilità di camminare insieme; solo chi ama può camminare, muoversi avanti, promuovere.
E’ seguito un tempo di meditazione personale con la condivisione nei gruppi; il tutto è stato offerto nella celebrazione eucaristica comunitaria che ci ha visto scegliere un atteggiamento di Gesù che ci aiuti a vivere il cuore del carisma nel quotidiano.
La giornata si è conclusa con un lauto pranzo condividendo con gioia ed armonia le prelibatezze preparate da tutti. Avanti tutta ora per far conoscere Gesù e farlo amare così come Lui ci ama con l’unità nella carità.
Maria Teresa Nebioso

