La Consulta, esercizio di sinodalità
In un tempo in cui la Chiesa tutta è invitata a crescere nella sinodalità anche a livello di strutture, fa bene prendere consapevolezza che la nostra Famiglia ha una tradizione di gestione comunitaria non solo della pastorale, ma anche dell’autorità. Il governo della Pia Società San Gaetano, infatti, non è tutto sulle spalle del superiore generale (pur riconoscendo l’importanza del suo ruolo e la generosità del suo servizio), e nemmeno del suo consiglio, ma viene condiviso costantemente con altri fratelli. In particolare, in ogni nazione dove sono presenti le nostre missioni, ci sono religiosi incaricati di coordinare la vita locale e di curare le relazioni dentro la Famiglia di don Ottorino: sono i delegati (incaricati) del superiore generale.
Da tanti anni, ormai, abbiamo l’abitudine di incontrarci, una volta all’anno, tra il consiglio e i delegati, per confrontarci e maturare insieme decisioni e proposte per il futuro della Famiglia. Questo appuntamento si chiama “Consulta”. I mezzi digitali di comunicazione hanno favorito contatti a distanza, ma periodicamente è bene che la Consulta si svolga in presenza. E questo è avvenuto da lunedì 27 a venerdì 31 maggio, presso la Casa dell’Immacolata di Vicenza.
Oltre a padre Roly con il suo consiglio, erano presenti don Venanzio per i fratelli delle Comunità della Casa Madre, don Severino dal Guatemala-El Salvador, p. Jorge Luis dall’Argentina-Paraguay e p. Marcio dal Brasile. Sono stati giorni di intensa fraternità, illuminati dalla presenza dello Spirito Santo invocato ogni mattina con fiducia dopo aver celebrato insieme le lodi del Signore e soprattutto l’Eucaristia nella cripta della Casa Madre. La spiritualità ha fatto da ambiente di vita di questi giorni, iniziati con il ritiro proposto da padre Roly, che lo presenterà anche a tutti i religiosi nel corso di quest’anno di cammino. Siamo stati riportati alla freschezza della nostra prima chiamata, gustando ancora il “tesoro nel campo” della nostra vocazione, che sarà il tema che accompagnerà il percorso avviato per il 2024-2025, alla luce del 3° capitolo della Carta di Identità della Famiglia
I giorni centrali della settimana ci hanno visti impegnati all’ascolto reciproco, con la presentazione delle diverse relazioni, sia delle delegazioni (includendo una ricca lettera arrivata dal Mozambico), sia delle varie realtà ed equipes presenti nella Famiglia: le Sorelle nella Diaconia, gli Amici, l’Equipe centrale, l’Equipe di comunicazione, l’Equipe missionaria, l’Equipe economica. Dalla consapevolezza delle nostre situazioni concrete, segnate da fragilità e fatiche, ma anche da tanto entusiasmo per il regno di Dio, con una attenzione particolare alla dimensione vocazionale delle nostre presenze e del nostro lavoro, abbiamo poi approfondito il discernimento per aiutare p. Roly nelle decisioni da prendere in vista del nuovo tratto di strada da percorrere insieme.
Siamo stati portati dentro la verità di esistenze personali e comunitarie complesse, nella loro generosità. Abbiamo dovuto suggerire scelte dolorose più di una volta; eppure mai abbiamo perso la speranza ed anzi abbiamo concluso i lavori con la sensazione di essere cresciuti nell’unità nella carità e nella stima e affetto reciproco. Certamente la preghiera di chi ci ha accompagnato, primi fra tutti i fratelli della Casa Madre e i malati della Casa San Giovanni, e il desiderio di tutti di fare solo la volontà di Dio ci ha permesso di aprirci al futuro e ai cambiamenti in vista – che p Roly racconterà nei momenti e modi opportuni – con la fiducia incrollabile che Dio fa la storia con noi e don Ottorino sorride assieme a tutta la Pia Società San Gaetano del Cielo.
P Luca

