Giovani cristiani… intelligenti, ma non artificiali!
“Breve ma intenso” (è proprio il caso di dirlo!) è stato il week-end per giovani universitari e lavoratori tenutosi nell’accogliente Santuario Maria Madonna delle Grazie, in provincia di Rieti, da venerdì 30 agosto a domenica 1 settembre. Al gruppo di ragazzi e ragazze provenienti da Crotone, Monterotondo, Viterbo e Vicenza si è aggiunta la presenza gioiosa di don Luca e del diacono Juan, guide e compagni di viaggio in questa esperienza, e quella amorevole e affettuosa di Sandra e Angela. Filo conduttore delle riflessioni è stato il tema “Giovani cristiani…intelligenti, ma non artificiali!”; abbiamo potuto confrontarci sul ruolo dell’intelligenza artificiale e della fede in un’epoca incalzante, tecnologica e, perché no, non proprio “semplice” come quella attuale che come giovani (e, in particolare, come giovani cristiani) siamo chiamati a vivere. A illuminarci è stato Papa Francesco, come sempre “sul pezzo”, e il suo messaggio per la 57esima Giornata Mondiale della Pace, grazie a cui non solo ci siamo interrogati sul ruolo dell’intelligenza artificiale nelle nostre vite, ma anche sul bisogno che questa diventi uno strumento che possa migliorare le condizioni di vita di tutti, eliminando le diseguaglianze sociali e avendo come obiettivo non l’efficienza e il profitto, ma la dignità dell’uomo e la pace. Alla fine di questa esperienza torniamo a casa con nuove consapevolezze e nuove domande; una cosa è certa: tanti sono gli aspetti che ci distinguono dalle macchine, ma ciò che più di tutti ci rende umani è la nostra fame di infinito, che solo Dio può saziare.
Irene Perpiglia

