Diaconi in una chiesa sinodale e missionaria: per essere testimoni di speranza
Con questo titolo nella mattinata del sabato 22 febbraio 2025 ore 9.30-13.00 si è realizzato a Roma nell’Auditorium in via della Conciliazione un incontro internazionale sul diaconato promosso dal Dicastero per il Clero della Santa Sede rivolto a Vescovi, Delegati/Referenti delle Conferenze Episcopali e Diocesane, Diaconi e Spose.
Scrivo qui abbastanza brevemente, mentre ci sarà un approfondimento più articolato nel prossimo numero di “Unità nella Carità” con una sintesi delle relazioni della nostra amica Serena Noceti e di don Dario Vitali, professore di ecclesiologia all’Università Gregoriana e con un autorevole articolo scritto nei giorni successivi nell’Osservatore Romano dallo stesso prefetto del Dicastero per il clero il card. Lazzaro You Heung Sik.
Il nostro diretto coinvolgimento nell’organizzazione di questo importantissimo evento è stato richiesto in forma improvvisa e inaspettata attraverso una telefonata a don Luca da parte del Dicastero per il Clero chiedendogli la sua collaborazione.
Era il 10 gennaio e l’evento era pensato per il 22 febbraio, nel frattempo ci sarebbe stato anche il corso di pastorale in Guatemala.
Da allora si è messo in moto un susseguirsi di proposte, di contatti, di collaborazioni che ci ha fatto sentire in sintonia con quanto era successo a don Ottorino, che in prossimità e durante il Concilio Vaticano II era diventato umile e nascosto protagonista della decisione conciliare dell’approvazione del diaconato permanente.
Per partecipare anch’io a questo incontro sono arrivato a Monterotondo il giorno prima viaggiando con una coppia diaconale di Vicenza. Un’altra coppia diaconale è venuta da Treviso. Abbiamo trovato la Famiglia di don Ottorino in grande fermento oltre che per organizzare l’ospitalità di chi veniva da fuori, anche e soprattutto per la diretta collaborazione dell’evento stesso. Da Vicenza avevamo portato i vari libri sul diaconato delle nostre Edizioni ISG per metterli in vendita all’entrata dell’immenso salone gestito da uno svariato numero di personale addetto all’accoglienza, alla sistemazione dei posti e alla consegna di una piccola radiolina per la traduzione nelle varie lingue. A poco a poco il salone si è riempito di circa 1500 persone.
Una volta che il cardinale e il segretario del dicastero, il vescovo Andrés Gabriel Ferrada Moreira, si furono accomodati davanti al grande tavolo assembleare, dando il loro saluto ai partecipanti all’incontro e introducendone il tema, il nostro P. Luca ha iniziato come coordinatore dell’incontro a dare la parola ad alcuni delegati per una presentazione della realtà del diaconato nelle varie parti del mondo: Italia, Francia e Paesi francofoni, Germania e Paesi del Centro e Nord Europa, Stati Uniti, America Latina di lingua spagnola, Brasile e Paesi di lingua portoghese, Asia e Oceania, Africa, Medio Oriente, più la Rete internazionale dello spose. Ne è risultata un’ampia ed esaustiva panoramica del diaconato a livello universale.
Dopo una pausa sono seguite le due corpose e articolate relazioni, seguite con il massimo interesse, che hanno delineato una l’orizzonte di riferimento e l’altra la direzione per il futuro del diaconato, a carico rispettivamente di Serena e di don Dario, a cui sono seguite alcune voci come risonanze dall’aula.
A conclusione dell’incontro il cardinale prefetto e il vescovo segretario del Dicastero hanno espresso la loro grande soddisfazione per l’esito dell’incontro, ringraziando tutti per la partecipazione e hanno comunicato la costituzione di un gruppo di lavoro per accompagnare e coordinare il cammino del diaconato nel mondo.
C’era molta gioia nel cuore di tutti noi della Famiglia di don Ottorino. Personalmente mi risuonava dentro quello che don Ottorino aveva detto nel ritiro durante le vacanze natalizie del 1970 quando si era intrattenuto a parlare ai suoi giovani religiosi dei “Segni di Dio” che avevano marcato la storia della Congregazione.
Li aveva enumerati uno per uno, distinguendoli in due grandi liste: “Segni collettivi materiali” e “Doni collettivi spirituali”. Tra questi “doni” aveva messo in primo piano “il diaconato”. Credo che la “categoria del dono” applicata al diaconato descriva al meglio quello che abbiamo vissuto anche noi come Famiglia di don Ottorino in questo straordinario incontro.
Don Luciano Bertelli

