Una famiglia... nella Famiglia.
Carissima Famiglia, sono Piero….
Per motivi di salute, avrei dovuto trascorrere un tempo, lungo poco più di un mese, a Roma.
D’accordo con Patrizia, mia moglie, abbiamo pensato di cercare una sistemazione temporanea a Monterotondo; seppure un po’ distante dall’ospedale, ci avrebbe consentito di stare vicini a Irene, nostra figlia fresca di matrimonio con Federico, ma anche per vivere gli appuntamenti della Famiglia di don Ottorino (1° Ritiro e Formazione del mese di Ottobre) insieme agli Amici della Parrocchia Gesù Operaio, guidata dai Religiosi della PSSG.
Dopo aver riflettuto un po’, e superato le inevitabili resistenze, abbiamo accolto l’invito della Comunità Religiosa, attraverso la proposta di don Luca, a sistemarci a Casa Nazareth, la residenza destinata al formatore insieme ai formandi.
Quindi da fine Settembre, e per tutto il mese di Ottobre, abbiamo convissuto con i religiosi in formazione, Elmer e Mario, il convalescente diacono Albino, il formatore don Luca, ma soprattutto siamo stati più vicini al “padrone di casa” Gesù Eucarestia.
E’ stata una bellissima esperienza, a partire dalla opportunità di pregare …in casa, nella cappellina caratterizzata dall’immagine di Gesù Sacerdote Servo, che ha reso più intense sia le ore di Adorazione “Signore manda ferro”, che facciamo come coppia, che, talvolta, la Liturgia delle Ore insieme a Elmer e Mario, che hanno mostrato una particolare attitudine al canto, rendendo ancora più bello il momento della preghiera.
Possiamo senz’altro dire che abbiamo trascorso questo tempo in un clima familiare, che ha reso leggera la fatica quotidiana per raggiungere l’ospedale, e non ci ha fatto pesare la distanza da Crotone, nostra residenza.
Ognuno di noi, religiosi e coppia, la mattina era fuori per i propri impegni; la sera, al rientro, abbiamo condiviso la cena a volte anche con don Luca, ma spesso con Elmer e Mario, che, curiosamente, hanno l’età delle nostre figlie (“casi che non sono casi”), e, proprio come una famiglia, ci raccontavano della giornata, ci siamo confrontati, abbiamo raccontato delle reciproche tradizione gustando anche qualche piatto tipico, esperienze, ma anche qualche bella risata, in una parola…… : LA VITA!
La mattina, generalmente, immancabile la nostra colazione con le belle chiacchierate insieme al diacono Albino; da lui è stato bello ascoltare la sua esperienza missionaria, passata anche da Crotone. E poi, regolarmente, gli abbiamo misurato la pressione, un piccolo modo per prenderci cura di lui, come di un fratello maggiore. Non sono mancate le puntatine serali con don Paolo e qualche Messa feriale con don Zeno e don Giovanni.
Abbiamo anche avuto l’occasione per confrontarci con il caro don Luca, approfittando dei suoi “pit stop” tra un viaggio e l’altro.
Oltre alla cronaca, ed alle nostre sensazioni, vorremmo aggiungere una nostra breve riflessione, in merito alla convivenza tra famiglia e Religiosi.
Ci siamo detti che, grazie ad una situazione di malattia (“Se non ci sono croci, non fidatevi” cit. don Ottorino), e visto i tempi, poveri di vocazioni, ci siamo trovati a vivere in una condizione che potrebbe rivelarsi… profetica!
Piero e Patrizia. Amici – Crotone

