Uniti Notizie 33/2024

Ritiro della Famiglia di don Ottorino a Monterotondo

Testimonianze
Questo è stato il mio “primo” ritiro della Famiglia di Don Ottorino al quale sono stato personalmente invitato. Ho rivisto le alcune persone che c’erano allo scorso ritiro e altre le ho viste per la prima volta. Quel giorno ero stanco ma felice (la sera prima ho partecipato con un gruppo di ragazzi della parrocchia ad un contest della diocesi ed abbiamo vinto uno dei premi). In questo ritiro si è parlato di come viviamo il nostro rapporto con Dio, ci siamo poi divisi in gruppi per parlarne (dopo aver risposto a delle domande): in parole povere, il mio rapporto con Dio è un po’ così e così, cioè ci sono momenti in cui ho la sensazione che ci sia, altri in cui non lo sento. Poi abbiamo cantato la canzone che noi giovani abbiamo scritto per il contest della sera precedente e alla Famiglia è piaciuta tantissimo. Alla fine abbiamo fatto un momento di adorazione in chiesa e abbiamo salutato gli amici di Sansepolcro e Firenze. Questo ritiro ha visto un numero abbastanza numeroso di giovani a differenza della volta scorsa, quindi mi sono sentito un po’ più a mio agio. E’stato bello partecipare a questo ritiro e non vedo l’ora che arrivi il prossimo…
Raffaele

Per me il ritiro é stato come tornare in famiglia, mi sono sentito a casa e da persona timida come sono non ho avuto la paura di stare con “sconosciuti” anche se all’inizio ci ho messo un po’ a “mettermi in gioco ” , alla fine non volevo che finisse la giornata passata tra riflessioni a risate. Sicuramente la prossima volta ci sarò ( non vi libererete facilmente di me).
Lorenzo

Quando mi è stato proposto di prendere parte al ritiro, ho subito detto sì, con tanta gioia e curiosità di portare avanti il mio percorso nella conoscenza di don Ottorino e della sua Famiglia.
Ho percepito fin da subito un clima accogliente ed entusiasta di avere anche noi giovani come parte integrante del ritiro e uno spunto veramente molto interessante e di riflessione è stato il momento di condivisione sia nei mini-gruppi che tutti insieme alla fine, durante i quali ci siamo riuniti, anche se di età ed esperienze di vita molto diverse, a percorrere la prima parte di questo cammino comune.
Giulia

Ci siamo riuniti domenica 29 settembre a Monterotondo per il primo ritiro dell’anno. Eravamo un bel gruppo di circa 50 persone provenienti da Monterotondo, Firenze e San Sepolcro. Un gruppetto di giovanissimi Amici si è unito a noi per la prima volta e, pieni di entusiasmo, hanno dimostrato la loro voglia di conoscere Gesù.
Abbiamo iniziato il ritiro con la celebrazione della messa, affidando nelle mani del Signore
questa giornata.
Siamo poi entrati nel salone e, la frase sul cartellone “Tu sei mio Figlio Amato”, ha dato luce a una breve presentazione di ognuno di noi, facendo memoria proprio di alcuni momenti in cui ci siamo sentiti “Figli Amati”. Io e Matteo personalmente ci siamo sempre sentiti “Figli Amati”, soprattutto nel giorno del nostro matrimonio e ancor di più nel giorno in cui abbiamo scoperto che presto saremmo diventati genitori del nostro piccolo Emanuele.
Prima di continuare il lavoro personale, e poi la condivisione nei gruppi, abbiamo condiviso il pranzo tutti insieme, un momento piacevole e di convivialità durante il quale siamo stati avvolti dall’affetto degli amici che hanno voluto ricordare il primo compleanno di Emanuele appena passato. Abbiamo sperimentato nuovamente il sentirsi “Figli Amati” e ringraziamo il Signore ogni giorno per il dono di questa nostra grande Famiglia.
Nel primo pomeriggio il ritiro è continuato con un momento personale di riflessione e la condivisione dei nostri pensieri nei vari gruppetti.
Abbiamo concluso la giornata ritrovandoci in chiesa per fare un piccolo momento di
adorazione, ricordandoci di essere sempre grati al Padre che ci ha donato la vita e grati per il presente concreto che stiamo vivendo
Nadia , Matteo ed il piccolo Emanuele

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