LA SOSTA A BETANIA SULLA MINISTERIALITÀ
Si è svolta dall’1 al 4 maggio presso la casa per ferie ROGATE a Morlupo (Roma).
Quando abbiamo appreso che una sosta a Betania avrebbe trattato il tema della Ministerialità la prima cosa che è venuta a mente è stata “Sarà certamente interessante sentirsi ripetere cose che già sai, sul significato della parola, sulle varie ministerialità esistenti, sul servizio. Insomma cose che si ripetono ma che è bene non dimenticare”.
E così con questa idea in testa abbiamo accettato di partecipare a questa Sosta a Betania. Certamente gli incontri non hanno deluso le nostre aspettative ma abbiamo trovato di più.
È stato bello risvegliare in noi il senso autentico del “servizio” verso gli altri, che siano estranei, amici o familiari.
Quando si parla di Servizio e di Amore pensiamo sempre a quello che ognuno di noi dona e dimentichiamo che anche noi riceviamo dagli altri. Sono tanti coloro che ogni giorno prestano il loro servizio per noi e riceviamo Amore.
È stato veramente bello sentire vivo questo Amore che ci viene donato da Dio attraverso i fratelli e ci dà la forza e la capacità di riversarlo su altri fratelli affinché anche loro possano sentirlo così forte come lo abbiamo percepito noi.
A guidarci in queste poche ma intense giornate, in cui abbiamo viaggiato tra l’aspetto formativo e quello spirituale, nonché confrontarci sulla ministerialità svolta da ognuno di noi in parrocchia e in società, sono stati don Luca, don Paolo e don Luciano nonché Anna Rita e Vito che ci hanno aiutato a collegare e tenere i fili degli argomenti che man mano venivano trattati
Ogni giorno, la mattina, don Luciano ci aiutava ad entrare nel tema della giornata celebrando la Santa Messa con le meditazioni di don Ottorino e, con i ricordi personali, dando quel tocco familiare che tutti noi conosciamo bene ma che ogni volta che ascoltiamo vi troviamo novità che riempiono il cuore.
In questi tre giorni abbiamo ritrovato la centralità e il punto focale del Carisma di don Ottorino, improntato sulla figura di Gesù Sacerdote Servo, venuto in mezzo agli uomini per servire e non per essere servito abbassandosi sino a servire i fratelli e rafforzare in noi l’idea del servizio diaconale agli altri ed alla Chiesa partendo dalla convinzione che tutto deve essere fatto in nome e per conto di Gesù, impegnandoci e cercando di restare fedeli ai suoi insegnamenti, aiutando i più poveri e abbandonati, collaborando con i “pastori” delle proprie comunità parrocchiali e con tutti coloro che si interessano a queste persone, e cercando di far conoscere Gesù soprattutto con la nostra testimonianza di vita alla gente che incontriamo ogni giorno, bambini e adulti.
Questi tre giorni sono terminati con l’Eucaristia celebrata con la comunità di Monterotondo e la condivisione del pranzo coordinato dagli amici di don Ottorino del luogo.
Il giorno dopo, a casa, sentivi di aver vissuto un’altra esperienza bella, intensa ma si percepiva il vuoto lasciato da chi avevi incontrato per la prima volta, dagli amici di Monterotondo che già conoscevamo e sia con coloro con cui si era partiti da Crotone; tutti con cui avevamo condiviso chiacchiere, risate, spiritualità e momenti formativi.
Ringraziamo il Signore per questo momento di Unità fraterna.
Giovanni Taverna e Anna

