CHIAMATI A METTERE CRISTO COME CENTRO DI INTERESSE
Figlioli miei, tutti gli uomini dovrebbero avere per centro d’interesse Dio; vivere credendo, vivere con la speranza della vita futura e camminare nel regno dell’amore, camminare nella forza della carità, diretti verso la speranza della vita eterna.
Questo devono fare tutti gli uomini: quello che sente la sua vocazione alla famiglia, il papà e la mamma di famiglia, l’industriale, tutti, tutti, pur interessandosi delle cose della terra perché sono doni di Dio. Tutto nel Cristo!
Noi siamo chiamati da Dio a richiamare gli uomini a questa realtà: a restaurare tutto in Cristo, a mettere Cristo come centro di interesse.
Vi rendete conto della responsabilità che abbiamo e allo stesso tempo della grazia che abbiamo? Se nel campo scientifico, scolastico, si dice “magister”, cioè “magis-ter” (= tre volte di più), nel caso nostro si dovrebbe dire almeno “magis-milia” (= mille volte di più).
Come posso spiegare agli altri una cosa che io non faccio, che non vivo? È una lettera morta, figlioli, è una lettera morta! Non posso dire agli altri quello che io non vivo, quello che io non faccio. Devo io per primo essere in contatto con questo Dio, io devo averlo come centro di interesse, devo io vivere solo per il Signore mostrandomi esternamente amabile e fratello.
Figlioli miei, state attenti. Qualche volta noi pensiamo i santi come divinizzati, come fossero gente che viveva senza mangiare, che viveva senza dormire, che viveva senza scherzare... Io rinuncio a farmi santo se ci sono tutte queste cose!
I santi erano uomini che vivevano come gli altri uomini: dormivano, mangiavano, godevano, scherzavano... però tutto nel nome del Signore, con il Signore; con il permesso del Signore prima e qualche volta con una tiratina d’orecchie dopo”.