Uniti Notizie 37/2025

GIUBILEO DEI GIOVANI

Dal 28 luglio al 3 agosto, i giovani Amici di Vicenza e Monterotondo hanno vissuto insieme il Giubileo dei Giovani 2025.

Ci raccontano l’esperienza Anna e Gabriele:
«Il Giubileo si tiene ogni 25 anni e sembra incredibile pensare che proprio noi, a ridosso dell’età massima per poter partecipare all’evento, abbiamo avuto la fortuna di prendere parte a una settimana di spiritualità, crescita e festa.
È stato importante per noi poterci confrontare, rispetto alle nostre aspettative e anche paure, non solo con gli Amici di Vicenza, ma anche con quelli di Monterotondo, che ci hanno ospitato nei giorni immediatamente precedenti e successivi all’inizio del Giubileo. Vivere l’esperienza con la Famiglia e, nel nostro caso, anche come coppia unita nella fede, ha dato all’evento un valore aggiunto.
La condivisione degli spazi, la percezione delle proprie fragilità e di quelle altrui, l’ascolto reciproco e lo spirito di unione sono solo alcuni dei momenti che più ci hanno coinvolto, emotivamente e spiritualmente.
Gli interventi che abbiamo avuto il piacere di ascoltare, come quello della madre di Sammy Basso o del cardinale Zuppi, ci hanno molto colpito per la loro profondità e schiettezza e ci hanno invitato a riflettere sia sul nostro modo di pensare che sul nostro modo di vivere e di essere.
L’attesa della scoperta e della condivisione, culminata nell’arrivo alla spianata di Tor Vergata, ci ha messo in relazione non soltanto con altri italiani, ma con il mondo intero. Parlare con persone provenienti da ogni parte del mondo, condividendo pensieri e scambiandosi braccialetti, ci ha fatto sentire parte di un disegno ancora più grande dove noi, pur essendo solo delle gocce, insieme ad altre riusciamo ad essere di più.
L’arrivo del Papa, che già ci aveva sorpreso in occasione della Messa di apertura del Giubileo, ci ha positivamente colpito per la semplicità e sensibilità espressa dalle sue parole e dai suoi gesti.
Al suo arrivo a Tor Vergata, sabato sera, Papa Leone XIV non aveva avuto occasione di salutare il nostro settore, ma non ha mancato di passare proprio da noi l’indomani mattina, regalandoci un saluto e un sorriso che valgono più di mille parole.
L’invito a diffondere e a proteggere la pace, uniti nella speranza e nella fratellanza, è stato come una carezza, un abbraccio che unisce e rinvigorisce, nell’attesa di un altro evento che presto ci farà riunire nuovamente: la GMG a Seoul nel 2027!»

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