SOGNANDO CON DON OTTORINO
Il 53° anniversario di don Ottorino a Vicenza si è celebrato come sempre alle 18.00 del 14 settembre nella Chiesa della Casa dell’Immacolata con la Messa presieduta dal P. Roly insieme a religiosi preti e diaconi e con la partecipazione di tutta la Famiglia di don Ottorino.
Quest’anno l’anniversario di don Ottorino è stato vissuto all’insegna dei suoi sogni. P. Roly nella sua omelia ci ha sorpreso parlando proprio dei sogni di don Ottorino. L’ha fatto ricorrendo alle testimonianze di don Venanzio e di don Matteo raccolte nei documenti del processo diocesano per il riconoscimento della sua santità.
Ha chiarito subito che si proponeva non tanto di spiegarli e interpretarli ma la sua intenzione era che “fossero per tutti noi una chiamata ad approfondire la risposta alla vocazione che Dio ci ha donato in questa sua Famiglia”.
Nel primo sogno don Ottorino stava passeggiando lungo un viale alberato insieme con il suo amato vescovo Rodolfi, allora già in Cielo, e a un certo punto aveva visto una grande pianta dapprima bruciare e, dopo la prova, diventare grande e rigogliosa. Quella pianta era la Congregazione.
Un altro sogno è raccontato direttamente da don Ottorino in una delle sue meditazioni che faceva ai giovani in formazione. Disse che aveva sognato suo papà che era già morto e che veniva a dire a lui e ai suoi ragazzi che dovevano avere una fede più grande… soprattutto nella Messa e nell’Eucaristia… non una fede come una fotografia sfuocata… ma sviluppata come una fotografia viva. “Cristo deve essere vivo”.
Infine P. Roly ha parlato del sogno fatto da don Ottorino ad occhi aperti mentre viaggiava in aereo di ritorno dall’ultimo viaggio di visita alle missioni qualche mese prima di morire. È un sogno che tutti conosciamo dal titolo: “Sogno un mondo…”, dove don Ottorino sogna tutti noi come “sorridenti e pieni di Dio”.
Che importante che a ricordarcelo sia il P. Roly, che non ha conosciuto don Ottorino, ma lo ripete a tutti noi, vecchi e giovani, con l’autorità e la grazia di essere garante del carisma affidato a don Ottorino e a tutta la sua e nostra Famiglia.
Don Luciano Bertelli

