Ultimo ritiro della Famiglia di Vicenza 23/05/2026
La giornata di ritiro della Famiglia di Don Ottorino si è svolta in un’atmosfera di profonda serenità e intensa comunione spirituale, guidata dalla suggestiva frase evangelica: “…è il seme più piccolo, ma dopo essere piantato cresce”. Questo filo conduttore ha accompagnato i partecipanti in ogni momento della giornata, ricordando a ciascuno l’importanza dei piccoli gesti di fede quotidiana.
L’incontro è iniziato di prima mattina presso la cappella del Carmelo delle Suore Carmelitane Scalze a Monte Berico. In questo luogo raccolto e accogliente, i presenti si sono accomodati tra i banchi per l’atteso momento di silenzio, preghiera e riflessione, ideale per staccare dalla frenesia quotidiana e predisporre il cuore all’ascolto. La profonda meditazione iniziale è stata condotta dal nostro superiore generale, Padre Roly, che con le sue parole ha saputo toccare le corde del cuore di tutti i presenti, offrendo preziosi spunti di crescita spirituale per la vita comunitaria.
Proprio in questo clima di raccoglimento, il momento iniziale è stato scandito da un gesto simbolico molto toccante e in linea con il tema del ritiro: i partecipanti hanno piantato un seme all’interno di una cassetta di terra. Questa cassetta, che custodisce la speranza e la preghiera di tutti, vedrà presto spuntare e crescere dei girasoli grazie alle cure costanti della nostra Ornella, a cui è stato affidato questo prezioso e significativo compito.
Successivamente, la comunità si è incamminata lungo i suggestivi e maestosi portici di Monte Berico per la recita del Santo Rosario. Sotto la luce del sole che filtrava tra le arcate, i passi e le preghiere si sono intrecciati in un cammino condiviso. È stato un momento di grande impatto visivo e spirituale, con il gruppo che avanzava unito in processione, mostrando una fede viva, intergenerazionale e in cammino.
Il culmine della mattinata è stato raggiunto con l’arrivo al Santuario di Monte Berico, la cui imponente facciata bianca ha fatto da sfondo solenne alla giornata. Poco prima della celebrazione della Santa Messa, i sacerdoti e gli Amici si sono ritrovati sul sagrato per un momento di saluto e condivisione. La gioia del trovarsi insieme è stata infine immortalata in una bellissima foto di gruppo sulla grande scalinata del Santuario: un’immagine che cattura i sorrisi di una Famiglia unita, affiatata e felice di aver condiviso un’esperienza così rigenerante.
Al termine della celebrazione, l’esperienza del ritiro si è spostata alla Casa dell’Immacolata per il pranzo comunitario. Intorno alla tavola si è rinnovato quel senso di appartenenza e di fraternità che da sempre caratterizza la Famiglia di Don Ottorino, concludendo la giornata con il cuore colmo di gioia e gratitudine.
Fabio Barbarigo

