Uniti Notizie 50/2025

LUSHNJE E PLUG IN ALBANIA: GIORNATE DI SPERANZA

L’ottobre missionario 2025 – in Albania – e l’anno giubilare non potevano avere un bagliore più splendente di quello che abbiamo vissuto a LUSHNJE con l’ordinazione presbiterale di Gajtano (29 anni), sabato 25, e la sua prima Messa, domenica 26, nella “nostra” chiesa dei Santi Pietro e Paolo ora affidata pastoralmente ai Salesiani di don Bosco dell’Ispettoria dell’Italia meridionale.
“Qofte levduar Jesu Krisht”: sia veramente lodato e ringraziato il Signore.

Gajtano, figlio di genitori originari di Mirdita – regione di tradizione cattolica violentemente oppressa dal regime comunista – è nato a PLUG, villaggio “internim” – poco meno di un campo di concentramento – alle porte di Lushnje, ed è stato lì battezzato nel 2000 dopo che vi erano giunte le Suore Piccole Ancelle del sacro Cuore accanto alle quali è praticamente cresciuto. Il nome gli è derivato dal fatto di essere venuto al mondo alla vigilia della memoria del santo vicentino a noi familiare (ma non sconosciuto nella cultura albanese pre-ateistica) e la sua famiglia – papà, mamma, fratello, nonna, zii, cugini – di condizione umilissima, è stata tra le prime nell’attenzione solidale della nostra Caritas… allora animata dalle Suore della Divina Volontà e alimentata da benefattori dall’Italia e dal mondo.
Dotato di sensibilità spirituale e di intelligenza vivida, Gajtano ha conosciuto le nostre Famiglie religiose e partecipato, con altri ragazzi, adolescenti, giovani e con noi missionari, a diversi momenti formativi e celebrativi della Chiesa, anche a Roma. Finito il liceo statale albanese ha chiesto di essere accolto nel seminario interdiocesano di Scutari ed ha poi fatto una prolungata esperienza di lavoro in Italia, aiutato da persone veramente amiche, convalidando anche i propri studi teologici. Tornato in patria si è messo a disposizione del suo Vescovo che l’ha tenuto presso di sé, a Valona, come figlio e collaboratore nei rapporti con le piccole comunità disseminate sul territorio. L’anno scorso l’ha ordinato diacono e adesso presbitero.

Due puntualizzazioni aiutano a capire l’intensità dell’evento vissuto. “Dom Gajtano” – cosi e’ chiamato qui – è il primo prete “incardinato” in questa “quasi diocesi” che è servita pastoralmente da “missionari” provenienti da fuori Albania e di Istituti religiosi, e il vescovo attuale – Mons. Giovanni Peragine, religioso barnabita originario di Altamura-Bari – riunisce in sé, in questo tempo, la responsabilità di Arcivescovo metropolita di Scutari-Pult (nord Albania) e di Amministratore Apostolico dell’Albania Meridionale (tutto il sud del paese).

Nella cornice raggiante della chiesa di Lushnje… la celebrazione dell’ordinazione, sabato 25, è stata solennissima: un pentecostale Sacramento di speranza che ha riunito pastori e fedeli del Sud e del Nord In Assemblea eucaristica fortemente invitante a solidarietà-condivisione ecclesiale e missionaria sempre più necessaria in questo paese che è, come altri, esposto a secolarizzazione.
Quella di domenica 26, con la prima Santa Messa di Gajtano nella sua chiesa, ha rispecchiato la “povertà numerica” attuale della comunità dei cattolici di Lushnje – città e villaggi dove tanto si è seminato – e tuttavia anche la generosità di lavoro e di servizio dei Salesiani, delle Suore e di pochi fedeli praticanti e collaboratori che tengono viva, con tenacia e fiducia, questa missione.
E’ stata consolante la presenza di ex-giovani, venuti con le loro belle famiglie da Tirana e qualcuno dall’estero, per condividere la gioia di Gajtano e della Comunità, per reincontrare noi antichi missionari (anche d.Giampietro, sr. Maria Stella) e quelli ancora presenti, per confermare con la loro adesione convinta la validità della seminagione umana ed evangelica anche in questa terra… notoriamente arida quanto a Fede e invece feconda e verdeggiante per i suoi prodotti agricoli.

Dom Gajtano torna intanto a Valona, restando al servizio un po’ di tutti e anche in attesa della nomina del nuovo amministratore apostolico. Gli auguriamo lunga vita, fruttuoso ministero, gioiose relazioni con quanti incontrerà nel suo servizio alla Chiesa e ai fratelli, valorizzando il dono che porta con sé, cioè la Parola e la promessa del Signore.

Lushnje, 27 ottobre 2025
d. Zeno Daniele

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