Uniti Notizie 17/2026

Sosta a Betania sulla missione

“Fare conoscere e amare Gesù, farlo conoscere e farlo amare”

La Famiglia di don Ottorino, Religiosi ed Amici, si è ritrovata alla Casa dell’Immacolata di Vicenza dal 30 aprile al 3 maggio per approfondire il tema della missione tanto cara a don Ottorino.
Dopo quelle vissute a Crotone in precedenza, questa è stata la terza Sosta sul tema della missionarietà organizzata in Italia. Arrivati in Casa Madre alla spicciolata, l’accoglienza è stata come sempre gioiosa, calorosa e familiare come quando ci si ritrova tra fratelli e sorelle dopo qualche tempo.
Partito dall’intuizione avuta guardando il trittico posto dietro l’altare, che abbiamo potuto ammirare nel Seminario diocesano, don Ottorino sì è lanciato con grande entusiasmo e dedizione credendo e confidando nell’aiuto divino, nella missione di far conoscere e far amare quel Gesù che aveva riempito il suo cuore di gioia e di amore.
E proprio da gran parte delle missioni, siamo arrivati per vivere un’esperienza di ascolto, conoscenza, confronto, condivisione ciascuno con il proprio bagaglio e la propria realtà. Una presenza speciale e provvidenziale fra noi è stata quella di Maria Ileana, da Don Torcuato (Buenos Aires), per tanti anni coordinatrice internazionale degli Amici.
Nei tre giorni di sosta siamo stati guidati da don Luca, don Luciano Bertelli e Tiziana mentre altri religiosi, don Giovanni Galvan, don Graziano Celadon, don Piergiorgio Paoletto e il diacono Rafael attraverso il racconto delle loro esperienze missionarie ci hanno fatto toccare con mano il cuore del carisma.
L’esperienza missionaria va vissuta avendo cura dei problemi della gente tenendo conto delle loro peculiarità culturali e sociali. Essere missionari vuol dire entrare nel cuore delle persone che si avvicinano e far sentire loro la presenza di Dio.
La lettura e l’approfondimento dei quattro testamenti lasciati da don Ottorino ai confratelli e, anche a noi come Famiglia, ci ha fatto ancora di più innamorare di Gesù e ci ha resi più consapevoli della grande responsabilità cui siamo chiamati, come suoi seguaci, di essere fedeli testimoni e collaboratori nel promuovere la pace, la giustizia, l’amore e l’unità nella carità.
La visita, poi, di alcuni luoghi dove il carisma ha avuto le sue origini, portato avanti con fatica e sacrificio, ci ha fatto respirare un’aria di santità da tenere presente nei momenti di sconforto e fatica del nostro quotidiano.
I momenti che abbiamo vissuto insieme ci hanno reso più forti e saldi nel proposito di amarci fra di noi sentendoci figli di un unico Padre e fratelli in Cristo. Preghiamo don Ottorino perchè ci aiuti ad essere buoni annunciatori della Buona Notizia con gli stessi sentimenti di Cristo Gesù.
Buona Missione a tutti!

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