La missione della Famiglia di don Ottorino
“Non prego solo per questi, ma anche per quelli che per la loro parola crederanno in me; perché tutti siano una sola cosa. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch'essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato” (Gv 17, 20-21).
Video commento al capitolo IV
10 – La Famiglia di don Ottorino cammina con il Popolo di Dio prendendo sempre più coscienza che il progetto divino di salvezza per l’umanità è “che tutti siano uno” (Gv 17, 21) e perciò essa vive e promuove l’unità nella carità.
“Figlioli miei, il mondo deve tendere là. Tutti gli uomini dovrebbero avere per centro Dio, vivere credendo, vivere con la speranza della vita futura e camminare nel regno dell’amore, della carità! Camminare nella carità! Camminare nella forza della carità, diretti verso la speranza della vita eterna! Questo devono farlo tutti gli uomini: quello che sente la sua vocazione alla famiglia, il papà di famiglia, la mamma di famiglia, l’industriale, tutti, tutti, pure interessandosi delle cose della terra, perché sono doni di Dio: “Instaurare omnia in Christo”[11], tutto nel Cristo!”.[12]
Don Ottorino ha voluto l’espressione Unità nella Carità come titolo del Bollettino di collegamento con gli Amici, ai quali scrive: “Lavoreremo insieme per portare nel mondo un po’ di carità”. “È un’arma silenziosa la carità: ma da sola sufficiente per trasformare il mondo”.[13]
Di fatto l’unità nella carità è la scintilla che ha dato origine alla Congregazione, è la “rivoluzione” alla quale don Ottorino si è sentito irresistibilmente chiamato e a questa “rivoluzione” ha chiamato i primi collaboratori.
11 – L’unità nella carità nasce e cresce dal di dentro (armonia interiore) e si diffonde, come a cerchi concentrici, nella Famiglia di don Ottorino, nella comunità cristiana, nella Chiesa, nel mondo, come docilità all’impulso e alla forza che provengono dallo Spirito Santo che è Spirito di unità e di comunione (lo Spirito Santo è armonia), come risposta a Gesù che chiede che tutti quelli che credono in lui siano una cosa sola, perché il mondo creda, e ci indica come modello perfetto di unità e dinamismo la Vita Trinitaria.[14]
12 – In sintonia con l’ideale di don Ottorino di “conoscere e amare Gesù, farlo conoscere e farlo amare”, la nostra missione è espressa anche nel sogno che papa Francesco propone nella Fratelli Tutti: “Desidero tanto che, in questo tempo che ci è dato di vivere, riconoscendo la dignità di ogni persona umana, possiamo far rinascere tra tutti un’aspirazione mondiale alla fraternità. Tra tutti: ecco un bellissimo segreto per sognare e rendere la nostra vita una bella avventura… Sogniamo come un’unica umanità, come viandanti fatti della stessa carne umana, come figli di questa stessa terra che ospita tutti noi, ciascuno con la ricchezza della sua fede o delle sue convinzioni, ciascuno con la propria voce, tutti fratelli!”.[15]
Don Ottorino ci invita a svolgere questa missione con tutte le sue conseguenze: “Non basta gridare dal pulpito: la fraternità, la fraternità! Discendi dal pulpito, entra nella casa della vedova e porta un aiuto a quella povera disgraziata, […] Insieme vedrete come si può intervenire: qualche cooperativa, qualcosa per aiutarli. Ecco la carità: aiutare, aiutare! Non dovete soltanto dire: ‘Fratelli, vogliatevi bene!’, ma dovete voler bene, e voler bene vuol dire, se necessario, prendere anche il vostro materasso e darlo a chi ne ha bisogno. Se c’è una povera creatura che è ammalata e la vedete messa in condizioni indecenti dovete dare il vostro materasso e anche il vostro letto, se necessario, perché è Cristo sofferente”.[16]
[11] “Ricondurre a un unico capo, Cristo, tutte le cose” (Ef 1, 10).
[12] Don Ottorino, Meditazione 127, 5 del 29/12/1966.
[13] Cfr. Unità nella Carità, N° 0, del 27/10/1964.
[14] “Dobbiamo prima farci santi insieme e dopo aprire le porte di casa ed essere santi insieme con tutta la parrocchia; poi aprire le porte della parrocchia ed essere santi insieme con la diocesi; aprire le porte della diocesi ed essere santi insieme con tutta la Chiesa; e se ci sono uomini anche sulla luna, anche con quelli dobbiamo essere santi insieme!” (Don Ottorino, Meditazione 191, del 16 giugno 1967).
[15] Papa Francesco, Fratelli tutti, Lettera Enciclica (03/10/2020), 8.
[16] Don Ottorino, Meditazione 115, del 7 dicembre 1966.